Sintomi clinici
Mercoledì 08 Giugno 2011 14:37
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I sintomi dell’angioma cavernoso sono molto variabili fra gli individui e in alcuni casi possono essere totalmente assenti. Comunque, quando i sintomi si manifestano dipendono spesso dalla posizione dell'angioma e dalla forza e propensione al sanguinamento delle sue pareti. Gli angiomi cavernosi possono causare crisi epilettiche. Una persona che soffre di crisi epilettiche si dice che ha l'epilessia. Ci sono molti tipi di crisi epilettiche tra cui le crisi di lieve perdita di coscienza (piccolo male) e le drammatiche crisi generalizzate tonico-cloniche (grande male). Le crisi tendono a peggiorare con l'età e la frequenza. La maggior parte dei casi di epilessia può essere ben controllata con i farmaci. Il tipo di crisi che una persona sperimenta dipende, in parte, dalla posizione dell'angioma cavernoso. Se una persona ha crisi epilettiche e più di un angioma cavernoso, può essere difficile identificare l'angioma cavernoso che è causa delle crisi.

Oltre alle crisi epilettiche, gli angiomi cavernosi possono causare deficit neurologici quali debolezze alle braccia o alle gambe, disturbi della vista, problemi di equilibrio e/o difficoltà di attenzione e di memorizzazione. Come con le crisi epilettiche, il tipo di deficit dipende dalla parte del cervello o del midollo spinale in cui l'angioma cavernoso è situato. I sintomi possono andare e venire in funzione del cambiamento di dimensione dell'angioma cavernoso per perdita e riassorbimento di sangue.

 Gli angiomi cavernosi possono sanguinare in molti modi diversi:
 

  1. Gli angiomi possono sanguinare lentamente all'interno delle loro pareti e rimanere abbastanza piccoli. Una piccola emorragia può non richiedere l’intervento chirurgico e può essere riassorbita dal corpo. Tuttavia, piccole emorragie continue nello stesso angioma cavernoso spesso causano disfunzioni.
     
  2. Gli angiomi possono sanguinare più profusamente all'interno delle loro pareti. Ciò può determinare un aumento delle loro dimensioni e conseguentemente un incremento della pressione esercitata sul tessuto cerebrale circostante.
     
  3. Gli angiomi possono sanguinare più profusamente all'interno delle loro pareti. Ciò può determinare un aumento delle loro dimensioni e conseguentemente un incremento della pressione esercitata sul tessuto cerebrale circostante.
     
  4. Infine, gli angiomi possono sanguinare nel tessuto cerebrale circostante attraverso un punto debole nella parete dell'angioma dando luogo a un’emorragia manifesta.

Il rischio di emorragia è correlato al numero degli angiomi. Più alto è il numero di questi, maggior è la probabilità che una o più emorragie si verifichino nel corso della vita. In media, gli angiomi cavernosi che hanno sanguinato nel passato sono quelli che hanno la maggior probabilità di sanguinare ancora, specialmente nel corso dei due anni dopo il primo evento. È inoltre importante notare che un'emorragia in un angioma cavernoso nel tronco encefalico può risultare fatale, poichè il tronco cerebrale è responsabile della regolazione di processi vitali critici, tra cui la respirazione ed il battito cardiaco.

Infine, gli individui con angiomi cavernosi possono avvertire emicranie. Ciò sembra verificarsi specialmente quando una lesione ha subito un sanguinamento recente.


Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Giugno 2011 09:23