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Storia di Massimo
Sabato 15 Dicembre 2012 13:18
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Nuovi sogni da realizzare per vivere una vita meravigliosa, nonostante tutto!

In un articolo pubblicato su Stampa Sera del 17 marzo 1980 (scarica l'articolo), i genitori di Massimo raccontano l'insorgenza della malattia che l'ha colpito all'età di 15 anni e le vicissitudini legate a diagnosi e trattamenti sbagliati che ne sono conseguite.

Massimo 1Massimo 2Come si potrà notare leggendo l'articolo, circa 34 anni fa a Massimo i medici avevano dato ancora 20-30 giorni di vita. Ciò avveniva nel pieno fiorire della sua giovinezza, quando cominciava a sognare e a vedere realizzarsi i propri sogni (faceva parte della nazionale italiana giovanile di sci), e mentre il cuore dei suoi genitori si riempiva d'orgoglio e di soddisfazione (cfr.: "i successi di Massimo a scuola, sui campi da sci e nel karatè, avevano riempito di soddisfazione, di orgoglio il nostro cuore di genitori").

Massimo 3

La diagnosi corretta di Malformazione Cavernosa Cerebrale localizzata nel tronco encefalico fu fatta soltanto diversi anni dopo.

Massimo 4Adesso Massimo ha 49 anni, una famiglia, una figlia, un lavoro presso un ufficio comunale e, a giudicare dal suo sorriso, dai suoi luminosi occhi verdi, e dal sereno ottimismo che, nonostante tutto, traspare dalle sue parole, dimostra una voglia di vivere appieno la propria vita da far invidia a tanti cosiddetti "sani" per i quali a volte la vita diventa un peso. E' persino insoddisfatto del suo lavoro d'ufficio a causa dell'eccessiva sedentarietà a cui è forzatamente costretto, al punto da aver chiesto di poterlo cambiare con una mansione che gli consenta di essere fisicamente più attivo.

D'altronde, nutre tuttora il forte desiderio di fare sport, e spesso lo esprime facendo riferimento ad Alex Zanardi (lo sfortunato pilota di Formula 1 ora campione paralimpico di handbike nonché ai vertici della sfida internazionale nella solidarietà) che, nonostante la grave disgrazia subita (nel 2001 perse entrambe le gambe in un incidente), ha saputo guardare al futuro con coraggio e forza di volontà trovando il modo di far fiorire capacità nascoste al fine di perseguire lo stesso sogni da realizzare, ideali da vivere, mete da raggiungere.

<<...E ha vinto anche questa sfida, e non sarà l'ultima ("Mi auguro ci siano altri orizzonti da inseguire con la stessa dedizione e impegno"), senza perdere mai il sorriso e la convinzione di essere stato, nonostante tutto, un uomo fortunato. "Sono emozionato, mi tremano le gambe - ride -. Scelgo una passione ed ecco che quella subito diventa occasione di una nuova professione. Che fortuna, a pochissimi capita. Lo sport, per me, ha fatto tutta la differenza, ha reso la mia una vita meravigliosa".
(cfr. da: bologna.repubblica.it - 16 novembre 2012 - Bologna premia Alex Zanardi).>>

Massimo 5Recentemente ho avuto la fortuna di ammirare Massimo mentre provava l'ebbrezza di un lancio con il paracadute da 4000 metri d'altezza; e tanta ammirazione, seppur velata di tristezza, ho provato anche quando mi ha raccontato che d'inverno ama ancora cimentarsi sulla neve e che così facendo riesce a trovare fuori e, soprattutto, dentro di sè l'essenza della vita: si può sorridere e vivere una vita meravigliosa, nonostante tutto!

Un amico di Massimo

P.S.: Massimo spera di avere la possibilità di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla problematica delle CCM attraverso il racconto della sua vicenda e delle sue aspirazioni future, perseguendo così (per se stesso e per tanti altri che non trovano il coraggio di uscire dall'isolamento a cui la malattia li ha costretti) le opportunità di realizzare il "sogno" di una qualità di vita migliore che ne potrebbero derivare. D'altra parte, il suo sincero sorriso e i suoi genuini "GRAZIE" costituirebbero la più gratificante delle ricompense!

 

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Febbraio 2013 05:27